«Amor ogni cosa vince»

Gli Aforismi di Leonardo Da Vinci

Gli aforismi presentati appartengono in gran parte al periodo che Leonardo trascorse alla corte di Lodovico il Moro. Aforismi sulla natura e sull’uomo, produzioni letterarie per intrattenere uomini e donne di corte. Frasi in cui emerge fortissimo lo stile conciso e personalissimo dell’autore, con un linguaggio che ritrae una visione alquanto pessimistica degli uomini ma anche l’alta concezione che egli aveva della scienza e della tecnica.




 Aforismi sulla natura

  • Ciò che non ha termine (l’infinito) non ha figura alcuna.
  • Data la causa, la natura opera l’effetto nel più breve modo che operar si possa.
  • Sì come ogni regno in sé diviso è disfatto, così ogni ingegno diviso in diversi studi si confonde e indebolisce.
  • A ciascuno strumento si richiede esser fatto colla esperienza. Ciascuno strumento per sé debbe esser operato colla esperienza dond’esso è nato.
  • Perché vede più certa la cosa l’occhio ne’ sogni che colla immaginazione stando desto.
  • Fuggi i precetti di quelli speculatori che le loro ragioni non son confermate dalla isperienzia.
  • Chi disputa allegando (citando)  l’autorità, non adopra lo ‘ngegno, ma più tosto la memoria.
  • Nessuna azione naturale si può abreviare.
  • Ogni azion naturale è generata dalla natura nel più brieve modo che trovar si possa.
  • La necessità è maestra e tutrice della natura. La necessità è tema (argomento) e inventrice della natura, e freno e regola eterna.
  • Il moto è causa di ogni vita.
  • Natura non rompe sua legge.
  • La natura è costretta dalla ragione della sua legge, che in lei infusamente vive.
  • Come è più difficile a ‘ntender l’opere di natura che un libro d’un poeta.
  • La natura è piena d’infinite ragioni che non furon mai in isperienza.
  • Nessun effetto è in natura senza ragione; intendi la ragione e non ti bisogna esperienzia.

Aforismi e proverbi sull’uomo

  • Chi tempo ha e tempo aspetta, perde l’amico e danari non ha mai.
  • Raro cade chi ben cammina.
  • Si come l’animosità è pericolo di vita, così la paura è sicurtà di quella.
  • Dov’entra la ventura, la ‘nvidia vi pone lo assedio e lo combatte, e dond’ella si parte vi lascia il dolore e il pentimento.
  • Ecco una cosa che quanto più n’hai paura e più la fuggi, più te l’avvicini; e questo è la miseria, che quanto più la fuggi, più ti fai misero e sanza riposo.
  • Alli ambiziosi, che non si contentano del benefizio della vita, né della bellezza del mondo, è dato per penitenza che lor medesimi strazino essa vita, e che non possegghino la utilità e la bellezza del mondo.
  • Quando io crederò imparare a vivere, io imparerò a morire.
  • Ogni impedimento è distrutto dal rigore.
  • Chi vol esser ricco in un dì è impiccato in un anno.
  • La stoltizia è scudo della vergognia, come la improntitudine (sfacciataggine) della povertà.
  • La vita ben spesa, lunga è.
  • Lo nostro corpo è sottoposto al cielo, e lo cielo è sottoposto allo spirito.
  • Discernere, giudicare, consigliare, sono atti umani.
  • Gola è mantenimento della vita.
  • Chi non punisce il male, comanda che si facci.
  • Chi piglia la biscia per la coda, quella poi lo morde.
  • Chi scalza il muro, quello gli cade addosso.
  • Chi poco pensa molto erra.
  • L’omo e li animali sono propio transito e condotto di cibo, sepoltura di animali, albergo de’ morti, facendo a sé vita dell’altrui morte, guaina di corruzione.
  • La passione dell’animo caccia via la lussuria.
  • Chi altri offende, sé non sicura.
  • E se tu sarai solo, tu sarai tutto tuo.

Fonte:

Leonardo Da Vinci. Aforismi, novelle e profezie.

(Tascabili Economici Newton, 1993)




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