“Se ti opponi a tutte le sensazioni, non avrai alcun metro di giudizio per distinguere quelle vere dalle false”.

Epicuro

Nato a Samo nel 341 a.C. – fu un grande filosofo dell’antica Grecia ed ebbe il merito di inventare la ‘ricetta della felicità’: per essere felici – disse- basta vivere. Solo il dolore può limitare il piacere della vita. Così Epicuro insegna tutt’oggi all’uomo moderno a vivere senza timori e pregiudizi, a non temere il male né la morte, a non sorprendersi e a seguire, sempre e soltanto, gli insegnamenti dati dalla propria coscienza.


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Aforismi citazioni e frasi sulla felicità

Aforismi sulla vita e la felicità

  • Il limite ultimo della grandezza dei piaceri è riuscire a eliminare il dolore. Ovunque sia il piacere, e per il tempo in cui dura, non c’è dolore né sofferenza, né le due cose insieme.
  • Non si può vivere felici senza saggezza, onestà e giustizia; né vivere saggiamente, onestamente e con giustizia senza vivere felici. Chi non possiede tutto ciò non può vivere felice.
  • Nessun piacere è un male in assoluto, ma alcune fonti del piacere procurano spesso più male che bene.
  • Se ogni piacere si condensasse nel tempo e nello spazio e pervadesse tutto il nostro essere, o le parti più importanti della natura nostra, allora i piaceri non si diversificherebbero l’uno dall’altro.
  • Se non ci turbasse la paura dei fenomeni celesti e della morte, che è qualcosa di vicino a noi, e se non ci turbasse il timore di non conoscere il confine tra bene e male, non avremmo bisogno della scienza della natura.
  • Non serve non aver paura degli uomini finché si continua ad aver paura di ciò che che sta sotto terra e sopra il cielo.



  • La ricchezza della natura è delimitata e facile da avere, quella delle vane opinioni si perde nell’infinito.
  • La sorte ha poca importanza per il saggio, perché la ragione amministra le cose più importanti per tutto il tempo dell’esistenza.
  • L’uomo giusto è sereno, l’ingiusto è pieno di turbamenti.
  • Se in ogni circostanza non riferirai ogni tua azione al fine naturale, ma compirai scelte e rifiuti con secondi fini, le tue le tue parole e le tue azioni non saranno tra loro coerenti.
  • Di tutte le cose che la saggezza procura per ottenere un’esistenza felice, la più grande è l’amicizia.
  • La stessa idea che ci rassicura che il male non è eterno e neppure durevole, riconosce che nel limite di tempo della vita la maggior sicurezza è data dall’amicizia.



  • Il diritto secondo natura è il patto dell’utilità che consiste nel non fare alcun danno né riceverlo.
  • La giustizia non esiste di per se stessa, ma solo nei rapporti reciproci e nei luoghi dove si stipula il patto di non fare e non ricevere danno.
  • In generale la giustizia è uguale per tutti, perché è utile nei rapporti sociali; ma in casi particolari, e a seconda dei luoghi e delle condizioni, risulta che la stessa cosa non è giusta per tutti.
  • Chi ritiene affini a sé le cose possibili e non estranee quelle impossibili, ha disposto al meglio la sua vita contro la paura del mondo esterno.
  • Ogni dolore è facilmente disprezzabile, perché la massima sofferenza è di breve durata, e la sofferenza più lunga ha un’intensità minima.
  • Il bisogno è un male, non c’è alcuna esigenza di vivere nel bisogno.
  • Nasciamo una sola volta, due non è concesso; tu che non sei padrone del tuo domani, rinvii l’occasione di oggi; così la vita se ne va nell’attesa, e ciascuno di noi giunge alla morte senza pace.
  • Se si elimina il vedersi, il parlarsi e lo stare insieme, si dissolve la passione amorosa.
  • Chi scorda il bene passato, oggi è già vecchio.
  • Ogni amicizia è desiderabile di per se stessa, anche se ha preso origine dall’utilità.
  • I sogni non hanno natura divina né capacità divinatoria, ma si formano da un afflusso di simulacri.
  • La povertà commisurata al fine proprio della natura è gran ricchezza, mentre la ricchezza irragionevole è gran povertà.



  • Da ogni cosa ci si può mettere al sicuro, ma nei riguardi della morte tutti viviamo in una città senza mura.
  • Preferirei predire in piena libertà, indagando sulla natura, ciò che sarà utile a tutti, anche se nessuno dovesse capirmi, piuttosto che, adagiato sui pregiudizi, godermi le lodi che mi potrebbero tributare le folle.
  • La venerazione tributata al saggio, fa onore a chi la esercita.
  • Non abbiamo tanto bisogno degli amici, quanto della consapevolezza che ce ne potremmo servire al momento del bisogno.
  • La natura è debole nei confronti del male ma non nei confronti del bene, perché nei piaceri ha la sua salvezza e nei dolori la sua rovina.
  • Uomo meschino è colui il quale trova molte ragioni valide per togliersi la vita.
  • Chi dice che tutto avviene per necessità non ha nulla da rimproverare a chi dice che non tutto avviene per necessità: una simile proposizione, in base a quanto essa stessa dice, avviene per necessità.
  • È bene ridere e fare i filosofi allo stesso tempo, e attendere all’esercizio di tutti i nostri affari, senza mai smettere di proclamare le massime della retta filosofia.
  • L’eccessiva avarizia, quando anche non sia contraria alla giustizia, è comunque sordida.
  • Messo di fronte alle necessità della vita, il saggio sa dare piuttosto che ricevere; bastare a se stesso è il suo tesoro.
  • La scienza della natura non forma uomini vani, né fabbricanti di parole, ostentatori di quella cultura attorno alla quale il popolo si affanna, ma forma uomini fieri, autosufficienti, orgogliosi di ciò che possiedono e non di quello che ottengono dagli eventi.
  • Scacciamo da noi le cattive abitudini, come nemici malvagi che ci abbiano per lungo tempo danneggiato.
  • Fino a quando siamo in vita bisogna sforzarci a fare il futuro migliore del passato; giunti alla fine, rallegrarci moderatamente.
  • L’amicizia percorre la terra annunciando a tutti noi di svegliarci per comunicarci la gioia l’un l’altro.
  • Non si deve invidiare nessuno: i buoni non meritano invidia; per quanto riguarda i cattivi, più hanno fortuna e più si rovinano.
  • Bisogna liberarsi dalla prigione degli affari e della politica.
  • Ogni uomo lascia la vita come se l’avesse appena iniziata.
  • La parsimonia è proporzione, chi la trascura è uguale a chi si lascia trascinare dai desideri eccessivi.
  • È sciocco chiedere agli Dei quello che possiamo procurarci da soli.
  • Partecipiamo alle sventure degli amici, non con lamenti ma con opere.
  • Niente basta a chi non basta ciò che è sufficiente.
  • La scontentezza dell’anima porta l’uomo ai desideri eccessivi.
  • Il fatto che il corpo abbia sofferto per certi dolori, ci aiuta a saperci guardare dai dolori simili.
  • Il maggior frutto dell’autosufficienza è la libertà.



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