“Viviamo dunque felici, senza inimicizia fra coloro che sono malevoli: fra uomini ostili, stiamocene in pace”

 Siddhārtha Gautama

La personale ricerca della felicità, e quindi dell’illuminazione, sembra sia iniziata per Siddhārtha Gautama all’età di 29anni quando, incontrando un vecchio, un malato e un morto, comprese improvvisamente – dopo una vita trascorsa negli agi – che la sofferenza accomuna tutta l’umanità. Dopo essersi imbattuto in un monaco mendicante, calmo e sereno, stabilì di rinunciare alla famiglia, alla ricchezza e al potere per cercare la propria verità.

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Le Frasi di Buddha

  • La vittoria alimenta inimicizia perché chi è vinto giace dolente. Chi ha abbandonato vittoria e sconfitta, costui stà tranquillo e felice.
  • Non v’è felicità pari alla calma interiore.
  • La fame è la peggiore delle malattie, le predisposizioni psichiche (samskara – residui di nascite precedenti che determinano le tendenze innate nella presente esistenza) sono le peggiori sventure; avendo riconosciuto le cose come realmente sono, L’Estinzione (il Nirvana) appare come la suprema felicità.
  • La salute è il migliore guadagno, la contentezza è la migliore ricchezza, la fiducia è il miglior parente, il Nirvana, la suprema felicità.
  • La compagnia degli stolti cagiona sempre dolore, come lo stare con un  nemico; lo stare con un saggio cagiona felicità, come l’incontrarsi con un parente.
  • Non ti attaccare a ciò che è piacevole e neppure a ciò che è sgradevole. Il non vedere ciò che è piacevole causa dolore, come pure vedere ciò che è spiacevole.
  • Chi è libero dal piacere non conosce dolore: di cosa dovrebbe aver timore?
  • Dal desiderio nasce il dolore. Chi è libero dal desiderio non conosce dolore: di cosa dovrebbe aver timore?
  • Chi ha conseguito virtù e intelligenza, che è giusto e veritiero, che compie il suo dovere, costui la gente ha caro.
  • Chi ha fatto del bene in questo mondo, allorché va all’altro, le azioni meritorie lo accolgono come fanno i parenti con un caro quando torna sano e salvo.
  • Chi fa del male soffre in questo mondo e nell’altro. Chi fa del bene gioisce in questo mondo e nell’altro.
  • Colui i cui sensi sono soggiogati come cavalli ben domi all’auriga, che ha abbandonato orgoglio e adesione al mondo, persino gli Dei lo invidiano.
  • Di coloro che sono dotati di virtù, che risiedono nell’attenzione e che si sono liberati mediante la perfetta conoscenza, di costoro Mara ( dio della morte) non trova la via.
  • Il tuo compito è scoprire qual è il tuo compito e dedicartici con tutto il tuo cuore.
  • La pace viene da dentro; non cercarla fuori.




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