” […] in casa senza camino, in guerra senza spada e ammalato sono della mia propria forza”.

Nato in Germania nel 1877 da padre Russo e madre Svizzera, Herman Hesse ricevette un’educazione paterna fortemente pietista che, unita al grande amore per l’India, risulterà essenziale per la sua maturazione culturale. Questa apertura mentale, unita alle diverse caratterizzazioni nazionali della famiglia, renderanno Hesse un cittadino del mondo, estraneo a ogni forma di nazionalismo. I suoi lavori rispecchiano l’interesse per l’esistenzialismo (in particolare Schopenhauer, Nietzsche e Heidegger), lo spiritualismo, il misticismo e la filosofia orientale. Negli anni ’60, ispirandosi alla sua critica al capitalismo americano, fu proprio negli Stati Uniti che Hesse divenne un autore di culto tra i giovani pacifisti che rifiutavano la guerra del Vietnam.



Sono una stella

Sono una stella del firmamento

che osserva il mondo, disprezza il mondo

e si consuma nella propria luce.

Sono il mare che di notte si infuria,

il mare che si lamenta, pesante di vittime

che ad antichi peccati, nuovi ne accumula.

Sono bandito dal vostro mondo

cresciuto nell’orgoglio e dall’orgoglio tradito,

sono il re senza terra.

Sono la passione muta

in casa senza camino, in guerra senza spada

e ammalato sono della mia propria forza.

elemento grafico in Herman Hesse poesie esistenziali

Ti prego

Quando mi dai la tua piccola mano

che tante cose mai dette esprime

ti ho forse chiesto una sola volta

se mi vuoi bene?

Non è il tuo amore che voglio

voglio soltanto saperti vicina

e che muta e silenziosa

di tanto in tanto, mi tenda la tua mano.

Tristezza

(1944)

Coloro che ancora ieri mi ardevano

sono destinati alla morte

e cadono fiori su fiori

dall’albero della tristezza.

Io li vedo cadere, cadere

come neve sul mio sentiero,

i passi più non risuonano

il lungo silenzio s’avvicina.

Il cielo non ha più stelle

il cuore non ha più amore,

tace la grigia lontananza,

e il mondo divenne vecchio e vuoto.

Chi può proteggere il proprio cuore

in questo tempo avverso?

Cadono fiori su fiori

dall’albero della tristezza.

Piccola Canzone

Poesia arcobaleno,

incanto di penombra

svanite gioia e musica

dolore nel volto di madonna

amara voluttà dell’essere…

La tempesta ha spazzato i fiori nascenti,

corone sono poste sulle tombe,

serenità senza durata,

stella che cade nel buio:

velo di bellezza e di lutto

sopra l’abisso del mondo.

Fonte:

Herman Hesse, Poesie (Lato Side Editori, Roma 1980)



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