«È incredibile come spesso risulti difficile trasformare un atto in un pensiero!»

KARL KRAUSS

Nato in Boemia (al secolo una provincia autonoma dell’Impero austro-ungarico, oggi parte della Repubblica Ceca), il 28 aprile del 1874 da un’agiata famiglia ebraica di lingua tedesca, Karl Krauss è stato uno scrittore, giornalista, aforista, umorista e poeta. È generalmente considerato uno dei principali autori satirici di lingua tedesca del XX secolo, ed è noto specialmente per le sue critiche altamente ironiche e taglienti alla cultura, alla società, e ai mass media tedeschi. [Fonte Wikipedia]



Aforismi sull’uomo e sul prossimo

  • Il cane, senza dubbio, è fedele. Ma dobbiamo prendere esempio da lui? È fedele all’uomo, non al cane.
  • Per gratitudine si intende comunemente la disponibilità a spalmarsi di pomata per tutta la vita perché una volta abbiamo avuto avuto i pidocchi.
  • Anche la stupidità ha il suo senso dell’onore, e si difende addirittura con violenza dallo scherno allo stesso modo che la cattiveria si difende dal biasimo. Ma questa sa che la critica è giusta; quella invece, non ci crede.
  • Accidenti alla legge! Gran parte del mio prossimo è costituita dalle tristi conseguenze di un aborto non commesso.
  • Terra e sangue per la patria. Ma i nervi?
  • L’uomo propone, il prossimo dispone. E non arriva a pensare che un altro possa pensare.
  • Farei volentieri domanda per avere in gestione una ghigliottina. Ma le tasse!
  • Non esiste un luogo più pubblico di un ascensore in cui si venga apostrofati.
  • Ci sono persone che diventano rauche se per otto giorni di seguito non hanno scambiato una parola con nessuno.
  • Il caso migliore è quando non si sa di che cosa si vive. Anche l’economia deve lasciare un po’ di spazio alla fantasia.

Aforismi sulla politica

  • La gentaglia visita i monumenti. Ci si continua a domandare se la tomba di Napoleone meriti di essere vista dal Signor Schulze: mai che ci si domandi se il Signor Schulze sia degno di vedere la tomba di Napoleone.
  • La politica dà le stesse emozioni di un romanzo giallo. Gli atti della diplomazia offrono lo spettacolo di Stati perseguitati da una banda internazionale di criminali muniti di mandato di cattura.
  • Ritengo la politica una maniera eccellente di risolvere i problemi seri della vita, perlomeno quanto lo è il gioco dei tarocchi. E dato che c’è gente che vive del gioco dei tarocchi, non vedo perché non debba esistere anche la professione di politico. Tanto più che costui guadagna sempre a spese di chi non gioca.
  • Chi lamenta le bestialità della politica se non i politici stessi che le commettono? Chi è intelligente lo diventa ancora di più, in politica?
  • Il narratore si distingue dal politico solo per il fatto che ha tempo. In comune hanno il fatto che il tempo li possiede entrambi.

Aforismi sull’arte e sugli artisti

  • L’arte serve ad asciugarci gli occhi
  • Quando sul palcoscenico del mondo qualcosa non funziona, attacca l’orchestra.
  • Quando l’artista fa delle concessioni non ottiene più di quanto non ottenga un viaggiatore che tenta di farsi capire all’estero con un tedesco lacunoso.
  • Non sempre la critica fa mostra del suo acume abituale: spesso ignora le manifestazioni più insignificanti.
  • I metodi di guarigione naturale infuriano anche nell’arte.
  • La nuova arte drammatica: dilettanti senza la febbre della ribalta.
  • I veri attori prendono dall’autore solo lo spunto, non l’intero discorso. Per loro il pezzo teatrale non è opera di poesia ma spazio scenico.
  • L’unica arte su cui il pubblico ha un’opinione è quella teatrale. Il singolo spettatore, soprattutto il critico, dice bestialità. Tutti insieme invece hanno ragione. In letteratura è esattamente il contrario.



Aforismi sul leggere e sullo scrivere

  • Nella battuta di spirito la trivialità della lingua è spesso il contenuto dell’espressione artistica. Lo scrittore che si serve di essa è capace di autentica gravità. Il pathos di per se è privo di valore come lo è la trivialità in sé.
  • Nel lavoro letterario trovo godimento e il godimento letterario diventa per me lavoro. Per godere dell’opera di una altro devo assumere una posizione critica, trasformare dunque la lettura in un lavoro. Perciò preferisco scrivere un libro piuttosto che leggerlo.
  • Solo una lingua che ha il cancro tende ai neologismi.
  • «Scrivere bene» senza personalità, per il giornalismo può bastare. Per la scienza in ogni caso. Per la letteratura mai.
  • Lo humor è qualche volta povertà di spirito che sprizza fuori senza inibizioni.
  • Bisognerebbe istituire un regolare traffico di ascensori spirituali per risparmiare gli incessanti strapazzi legati al calo di livello della scrittura di oggi. Ogni volta che ritorno da me, ho il fiato corto.
  • Raccontare la battuta di spirito di un umorista vuol dire raccogliere una freccia da terra. Come è stata lanciata, la citazione non lo dice.

Aforismi sulle donne

  • L’uomo ha cinque sensi, la donna ne ha uno solo.
  • Trattano una donna come una bibita dissetante. Che le donne abbiano sete, non interessa.
  • Bisogna fare in modo che l’umore di una bella donna non diventi mai una ruga. Questi sono segreti della cosmetica spirituale che la gelosia impedisce di usare.
  • La donna comune ha armi sufficienti per affrontare la vita. La natura l’ha ampiamente ripagata della sua incapacità di pensare con la capacità di non dover sentire.
  • La bella donna ha ricevuto tanto intelletto che le si può parlare di tutto. Ma con lei non si può parlare di nulla.
  • Le donne sono le persone migliori con cui parlare il meno possibile.
  • La donna esiste per far diventare l’uomo intelligente. Se lui non lo diventa vuol dire che non è in grado di diventarlo. O che lei è troppo intelligente.
  • Se posso interpretare una donna come voglio, il merito è della donna.
  • La donna artista: quanto più bella la poesia, tanto più brutta la fisionomia.
  • Stare con una donna e immaginare di essere solo: questo sì che è un esercizio poco igienico della fantasia!

Detti e Contraddetti

  • Il mio spirito si desta con i sensi, i miei sensi si destano con lo spirito della donna. E il corpo? Ne ignoro l’esistenza col pensiero e il sentimento. Experimenta in corpore vili.
  • È incredibile come spesso risulti difficile trasformare un atto in un pensiero!
  • Ho peccato grazie a qualche buona giustificazione: perciò sarò perdonato.
  • Si potrebbe diventare megalomani per quanto poco si è apprezzati!
  • Sono così libero da prepararmi da solo tutte le gioie delle consorterie.
  • Raramente sono stato innamorato. Sempre, invece, odiato.
  • Chi sfonda porte aperte non deve temere di vedersi sbattere in faccia le finestre.
  • I pensieri sono esenti da tasse. Ma danno delle noie.
  • La vera crudeltà non è limitata da nessun potere.
  • Il nazionalismo è l’amore che mi lega agli imbecilli del mio Paese, a chi insulta il mio modo di vivere, a chi rovina la mia lingua.
  • Il nazionalismo è un fiotto in cui ogni altro pensiero annega.



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