Ma altro non c’è | Per me | Tranne il tuo amore

L’amore tra Majakovskij e Lilija Brik

Lilicka! è una struggente testimonianza dell’amore, appena nato, per la bella Lilija Brik, scrittrice, attrice e scultrice russa, nota soprattutto per essere stata musa ispiratrice di Vladimir Majakovskij. Un amore iniziato nel 1915 e durato per tutta la vita, fino al 1930 – anno del suicidio del grande poeta russo. Una relazione che comprenderà fughe, conflitti, crisi, tradimenti, ritorni, testimoniati da una splendida corrispondenza (consegnata al volume L’amore è il cuore di tutte le cose, uscito in Italia da Neri Pozza). Amore difficile dunque, eppure mai ostacolato dal marito di lei: Lili non volle mai mentire al coniuge che, anch’egli abbagliato dal genio poetico e rivoluzionario di Majakovskij, non si interpose mai fra i due. La poesia risale al 1916, la relazione tra i due giovani era dunque agli inizi.



LILICKA!

Poesia in luogo di una lettera

Un fumo di tabacco ha divorato l’aria
La stanza
E’ un capitolo dell’inferno di Krucënnych.
Ricordati –
Proprio a questa finestra
Per la prima volta
Estasiato accarezzavo le tue mani.
Eccoti oggi seduta,
Il cuore chiuso dentro una corazza.
Ancora un giorno e poi
Mi scaccerai
Magari anche imprecando alle mie spalle.
Nella buia anticamera la mano nella manica
Più non stenterà a entrare disfatta dal tremore
Correrò via
E getterò il mio corpo sulla strada.
Selvatico animale
Impazzirò
Sotto una sferza di disperazione
Ma così non si deve,
Mia cara,
Mia diletta,
Meglio lasciarci ora.
Non importa-
Il mio amore
E’un pesante macigno
Che incombe su di te
Ovunque tu possa fuggirmi.
Lascia in un grido estremo che si sfoghi
L’amarezza dei lamenti e del rancore.
Quando anche un bue è disfatto di fatica
Lui pure andrà a gettarsi
In fredde acque in cerca di ristoro.
Ma altro mare non c’è
Per me
Tranne il tuo amore,
Né tregua c’è in amore anche nel pianto.
Se un elefante stanco vorrà pace
Si stenderà maestoso sull’infocata sabbia.
Ma altro non c’è
Per me
Tranne il tuo amore,
Benché io non so tu dove o con chi sei.
Se così se ne fosse tormentato
Dell’amore-un poeta
In soldi e gloria l’avrebbe mutato,
Ma altro suono non c’è
Che mi dia gioia
Tranne che il suonodel tuo nome beato.
E non mi getterò giù nella tromba delle scale
E non berrò il veleno
Né premerò il grilletto dell’arma sulla tempia.
E non c’è lama di coltello che
Abbia su me potere
Tranne che sia la lama del tuo sguardo.
Tu scorderai domani
Che io t’incoronavo,
Che d’un ardente amore l’anima ti bruciavo,
E un carnevale effimero di frenetici giorni
Disperderà le pagine dei miei piccoli libri…
Le secche foglie delle mie parole
Potranno mai indurre uno a sostare,
A respirare con avidità?

Almeno lascia che un’estrema tenerezza
Copra l’allontanarsi
Dei tuoi passi.

(26 maggio 1916 Pietrogrado)

Fonte:

Vladimir Majakovskij – A piena voce, poesie e poemi.

A cura di Giovanna Spendel (Oscar Mondadori, 1989)



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