«Poiché la rosa, fiore sacro alla Vergine Maria, è il fiore Occidentale della Vita, l’ho immaginato come fiore che cresce sull’albero della Vita».

Dalla raccolta «La Rosa»

Yeats e l’amore per Maude Gonne

Anche se non ne è l’unica destinataria, l’antologia del 1893 ruota senza dubbio intorno alla figura di Maud Gonne, paladina del nazionalismo irlandese e fondatrice della lega di donne rivoluzionarie “Daughters of Ireland”. Un amore, quello di Yeats, mai corrisposto: a nulla infatti valsero i suoi reiterati tentativi di sposare Maud; eppure i due, pur con fasi alterne, restarono profondamente amici per tutta la vita.


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La Rosa del Mondo

(the Rose of the World)

Chi mai sognò che la bellezza trascorre come un sogno?

Per queste rosse labbra con tutto il loro orgoglio desolato,

Desolato che nessun nuovo miracolo accada,

In un alto splendore funerario Troia sparve,

E i figli d’Usna morirono.

Noi trascorriamo insieme al mondo sofferente:

Fra l’anime degli uomini che ondeggiano e ritraggono,

Come le pallide acque nel loro corso invernale,

Sotto le stelle che fuggono, spuma del cielo,

E’ solo questo volto che continua a vivere.

Inchinatevi, arcangeli, nei vostri fiochi soggiorni:

Prima che voi foste o che qualsiasi cuore palpitasse,

Presso il Suo seggio ella indugiava languida e cortese;

Egli creò il mondo come un sentiero erboso

Affinché lei vi posasse i piedi erranti.

elemento grafico in yeats poesie d'amore

La pena d’amore

(The Sorrow of Love)

Lo strepitare di un passero alle gronde

la luna che risplende e il cielo latteo,

e l’armonia solenne delle foglie avevano

cancellato l’immagine e il grido dell’uomo.

Una fanciulla sorse con le rosse labbra

dolorose e sembrò la grandezza

di tutto il mondo in lacrime,

dannata come Ulisse, le navi infaticabili, fiera

come Priamo assassinato insieme alla sua gente;

sorse, e all ‘istante le gronde clamorose, e la luna

che arrampicava sopra un cielo vuoto, e tutto

quel lamento di foglie non poterono

che ricomporre l’immagine e il grido dell’uomo.

Quando tu sarai vecchia

(When you are old)

Quando tu sarai vecchia e grigia e sonnolenta,

Col capo tentennante accanto al fuoco, prenditi questo libro,

E lentamente leggilo, e sogna del tenero sguardo

Che gli occhi tuoi ebbero un tempo, e delle loro ombre

Profonde; quanti furono a amare i tuoi attimi

Di grazia felice, e quanti amarono, con falso o vero amore,

La tua bellezza; ma uno solo amò l’anima peregrina

Che era in te, e il dolore del tuo volto che muta.

Curva di fronte ai ceppi risplendenti mormora

Con lieve tristezza, come Amore fuggì, come percorse,

Passando, i monti che ci stanno alti sul capo,

E nascose il suo volto fra un nuvolo di stelle.

Gli uccelli bianchi

(The white birds)

Io vorrei che noi fossimo, amore, uccelli bianchi su spuma di mare!

Di fiamma di meteora ci stanchiamo avanti che ci sfugga o che svanisca;

Fiamma di stella azzurra di crepuscolo, al margine del cielo in basso appesa,

Nei nostri cuori ha suscitato, amore, una tristezza che non può morire.

Viene stanchezza da questi sognatori, gravati di rugiada, giglio e rosa;

Non sognare di loro, amata mia, la fiamma di meteora che scorre,

Fiamma di stella azzurra che s’indugia al calar di rugiada in basso appesa;

Io vorrei che noi fossimo mutati in bianchi uccelli su vagante spuma!

Isole innumerevoli mi turbano, e le rive fatate dove il tempo

Ci scorderebbe, dove il dolore non ci raggiungerebbe mai;

Presto lontani dalla rosa e il giglio, corrosi dalle fiamme non saremmo,

Fossimo solo bianchi uccelli, amore, sospesi sulla spuma a navigare!

Fonte:

W.B. Yeats, Poesie (Oscar Mondadori, 1974)

A cura di Roberto Sanesi



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