“Di cuore in cuore un battito brancola, cercando asilo”.

(da Vo [poesia]ci)

Saint Geraud è lo pseudonimo che Bill Knott si scelse nel 1966 con un una lettera in cui scriveva, a critici e poeti, che si era ucciso a 26anni perché orfano e vergine. Nato nel 1940, Geraud era un poeta che non si vergognava di gridare o di piangere, sia che i suoi versi fossero rivolti alla musa Naomi, sia che avessero a soggetto la guerra del Vietnam. Il suo linguaggio, semplice e diretto, il punto di forza: l’originalità. Artista a tutto tondo, Knott è stato famoso per aver dipinto a mano molti libretti delle sue poesie. Dopo aver insegnato per molti anni all’Emerson College di Boston, è morto nel 2014 all’età di 74anni.

elemento grafico in poesia americana Bill Knott

Poesia

(Poem /1968)

L’unica risposta

alla tomba di un bimbo è

stendersi lì accanto e giocare al morto.

elemento grafico in poesia americana Bill Knott

Morte

(Death /1968)

Prima di addormentarmi, io incrocio le mani sul petto.

E così che disporranno le mie mani.

Sembrerà come se io volassi dentro me stesso.

elemento grafico in poesia americana Bill Knott

Versi alla poesia

(Poem to poetry /1968)

Poesia,

tu sei un campo,

elettrico, magico – come lo spazio

tra le braccia protese di un sonnambulo…

elemento grafico in poesia americana Bill Knott

Sonno

(Sleep /1968)

Noi sfioriamo l’altra, invisibile luna.

Le sue caverne escono e ci portano dentro.

elemento grafico in poesia americana Bill Knott

Addio

(Goodbye /1968)

Se sei ancora viva quando leggi questo,

chiudi gli occhi. Io sono

dietro le palpebre, che divento buio.

Fonte:

Giovani poeti americani (Einaudi Editore, 1973)

Traduzione: Gianni Menarini

elemento grafico in poesia americana Bill Knott

VUOI LEGGERE ALTRE POESIE DI BILL KNOTT?

Ti proponiamo