«Nella polvere il letto della nostalgia per le nostre radici e la perdita…»

La poetica di Ibraim Nasrallah

Le poesie di Nasrallah sono innervate dalla narrazione e si snodano in un nesso teso a delineare una trama da cui emergono sempre personaggi e storie. Nella lirica del poeta giordano le immagini sono quelle di oggetti privi degli echi consueti: sedie, finestre, scale, appartengono alla quotidianità ma possiedono contenuti di idee e un mondo interiore in cui, personaggi ed oggetti, sono sempre in stretto rapporto tra loro per descrivere un momento, per rappresentare la sofferenza, la tenerezza, tra realtà e sogno.




Poesie tratte da Specchi di polvere

Ombre

Potremmo avere nella polvere ombre

Che sono l’anima

Chi girerà intorno

Quando si separerà da noi?

E chi pellegrino verrà perché rimaniamo

Nel luogo del tempo

Qui e qui?

Forse queste ombre hanno ombre:

Ombre che siamo noi

Tu e tu

Io.

______

Forzieri

Nella polvere forzieri per il tempo

Rotti e minuti strappati dal trono dell’infanzia

Mare di spruzzi dei secondi

Suono dei passi del delirio

Riversarsi degli anni sulle vecchie pagine

Un’epoca

Inseguita dalla selva di bambù

E il ritmo di danza lontana

Sul cadavere del leccio.

Nella polvere forzieri che vagano

Sognano il nostro corpo

Sognano il non dove.

______

Tende

Nella polvere tende

Di sangue, di terrore

Dispiegate allo spazio di leggende nel nostro sangue

Tende di vento

Che ci portano

Verso luogo nuovo e noi qui

Attorno a noi un poco dell’odore del mare

Un poco della calce del canto

Aumentarono tra di noi i cantori

Aumentarono tra di noi i sacerdoti

Aumentarono tra di noi gli annunciatori

Aumentarono tra di noi i discorsi

Aumentarono tra di noi le partenze

Le medaglie

E sgretolarono con la vittoria i nostri corpi

E ancora dopo cinquant’anni siamo ancora

Come quando ci hanno assassinato

qui… soli.

______

Letto

Nella polvere un letto bianco si affaccia

Sulle preghiere sul flauto

Sulle invocazioni

Sul fiore amaro

E un silenzio che porta ad alberi impauriti nella notte

E desolazione che innalza sepolcri

Ché

Non si perdano le pietre!

Nella polvere il letto della nostalgia per le nostre radici e la perdita

E un universo si alzerà al mattino

Leggero con i suoi esseri viventi

Per nascondere sotto la polvere la sua distruzione.

Fonte:

Ibraim Nasrallah, Versi (Edizioni Q Roma, 2009)

A cura di Wasim Dahmash




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